Il contributo del CAF alla valutazione delle scuole in Lombardia: intervista a Francesco de Sanctis, Direttore Generale dell’Ufficio Scolastico Regionale

31 ottobre 2013 - L’Ufficio Scolastico Regionale (USR) della Lombardia ha recentemente rinnovato un protocollo di lntesa con il Dipartimento della Funzione Pubblica - Ufficio per la Modernizzazione delle PA. Abbiamo chiesto al Direttore Generale Francesco de Sanctis di illustrarci attività ed esiti di questa partnership.

L’USR della Lombardia ha una lunga tradizione di coinvolgimento delle scuole sul tema della valutazione e dal 2011 collabora con il Centro Risorse Nazionale CAF del Dipartimento della funzione pubblica, gestito da FormezPA, nella realizzazione di azioni per la diffusione del modello europeo CAF & Education. Quali sono le azioni di supporto alle scuole del territorio che l’Ufficio attua?
Dopo una fase iniziale di sperimentazione, l’Ufficio ha da tempo adottato come riferimento teorico il Modello CAF (Common Assessment Framework), sviluppato e personalizzato per il settore scolastico a livello europeo. Il CAF rappresenta per il mondo della scuola, infatti, una preziosa opportunità per misurare e valutare il percorso avviato per il miglioramento della qualità e per riconoscere e valorizzare le eccellenze in termini di competenze e di buone pratiche.
La nostra azione è consistita inizialmente nel diffonderne la conoscenza attraverso convegni e seminari di formazione rivolti a dirigenti scolastici e docenti. Con il tempo abbiamo strutturato un approccio mirato a creare competenze più avanzate sul modello e a supportare, attraverso strumenti mirati e percorsi di accompagnamento, i processi di autovalutazione realizzati dalle scuole a valle della formazione ricevuta.
Uno dei punti di forza dell’azione dell’Ufficio nella diffusione delle pratiche di autovalutazione CAF nella scuola è stato proprio il percorso di accompagnamento loro offerto, volto a sostenerne la capacità di realizzare con efficacia l’autovalutazione della performance organizzativa e produrre dunque un effettivo valore aggiunto all’impegno rappresentato dalle azioni di programmazione annuale delle attività della scuola.
Alle scuole viene proposto un metodo di lavoro sistematicamente accompagnato dagli strumenti operativi necessari per metterlo in atto e utili a sostenerle e guidarle nell’analisi, e nella riprogettazione dell’organizzazione e delle modalità di gestione, nella convinzione che l’adozione e il pieno utilizzo di modelli e pratiche di autovalutazione applicati all’erogazione del servizio scolastico rappresentino uno stimolo molto efficace al miglioramento continuo delle performance.


Le scuole che seguono i percorsi proposti dall’USR della Lombardia sono, secondo Lei, avvantaggiate nel rispondere a quanto richiesto dal Sistema Nazionale di Valutazione (SNV)?
L’autovalutazione secondo il Modello CAF, guidando ad un’analisi esauriente e sistematica degli elementi di gestione delle attività e dei risultati degli istituti scolastici, può essere la cornice ideale in cui inserire e utilizzare gli strumenti messi a disposizione delle scuole in vista del processo di valutazione previsto dal SNV.
Se la scuola, infatti, ha già attivato autonomamente un processo di autovalutazione interno, riuscendo a definire, attraverso l’analisi del proprio ambiente organizzativo, dei propri processi e dei risultati conseguiti, i punti di forza e di debolezza, avrà gli strumenti per potersi confrontare in maniera efficace con i valutatori esterni e per poter definire i piani di miglioramento a partire dalle priorità emerse in fase di analisi.


Quali punti di contatto ci sono tra l’approccio del Sistema Nazionale di Valutazione e il processo di autovalutazione secondo il Modello CAF & Education?
Il SNV fa riferimento al modello CIPP (Context, Input, Process, Product) che affronta quattro aree di indagine per valutare l’efficacia del sistema scolastico. Si tratta di un quadro di riferimento generale, utilizzato per effettuare sia valutazioni funzionali alla riuscita dei processi, sia per la verifica del raggiungimento degli obiettivi di programmi, progetti, organizzazioni e sistemi.
Il modello CAF realizzato specificamente per favorire l'introduzione dell'autovalutazione e della cultura della qualità nelle amministrazioni pubbliche dell'Unione Europea, considera l’organizzazione da diversi punti di vista contemporaneamente, secondo l’approccio olistico di analisi delle performance organizzative e attraverso una "Griglia Comune di Autovalutazione" che guida l’analisi dello stato delle organizzazioni e l’identificazione dei punti di debolezza sulla base dei quali intervenire con azioni di miglioramento.
Il modello CIPP e il modello CAF presentano analogie culturali di fondo ed entrambi richiedono fondamentalmente di definire un quadro dei portatori di interesse chiave della scuola (studenti, famiglie, insegnanti, personale ATA, territorio, ...) e, per ciascuno di essi, identificare i più importanti processi chiave rispetto ai quali programmare nel tempo risultati misurabili attraverso specifici indicatori e target.
Sul versante degli indicatori, rispetto al quale il CAF fornisce principalmente indicazioni metodologiche e di carattere generale, l’Ufficio ha realizzato da tempo un lavoro di definizione utile, che potremmo dire integra positivamente il modello, mettendo a disposizione delle scuole della Lombardia un cruscotto standard di indicatori.
Ma per tornare alla comparazione fra l’approccio proposto dal SNV e quello europeo, vorrei sottolineare che l’approccio olistico del CAF rispetto al modello CIPP non implica solo che ogni aspetto del funzionamento di un’organizzazione venga valutato attentamente. Evidenzia anche, infatti, come tutti gli elementi che compongono il modello abbiano un impatto reciproco l’uno sull’altro. Per questo il CAF aiuta maggiormente nell’individuazione analitica delle aree di debolezza sulle quali intervenire con azioni di miglioramento che abbiano ricadute effettive sui livelli di performance, nonché sulla soddisfazione degli stakeholder interni ed esterni.

Ultimo aggiornamento:  11/10/2017

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