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Interfaccia grafica

Una buona interfaccia deve essere non solo fisicamente compatibile con le caratteristiche della percezione e dell'azione umana, ma anche cognitivamente compatibile con le caratteristiche della comunicazione, della memoria e della soluzione di problemi umani. In questo senso, lo scopo del design orientato all'usabilità è quello di far incontrare il modello del sistema che l'utilizzatore forma e il modello dell'utilizzatore che il progettista incorpora nel sistema.

La maggior parte delle attuali interfacce grafiche possono essere definite WIMP (Windows, Icons, Menus and Pointing Devices), secondo i loro componenti principali. Queste interfacce aggiungono una terza dimensione, grazie alla possibilità di sovrapporre più finestre. In realtà, la possibilità di sovrapporre le finestre non rende l'interfaccia realmente tridimensionale, poiché non è possibile vedere il contenuto di una finestra oscurata senza muoverla in primo piano.

Lo stile di interazione primario utilizzato è quello della manipolazione diretta, basata sulla rappresentazione visuale degli oggetti di dialogo. Il costante aggiornamento degli oggetti manipolati permette all'utente di muoverli sullo schermo con il mouse. Le interfacce della prossima generazione sono già in via di sviluppo e probabilmente estenderanno il numero di dimensioni dalle attuali 2 a 3 o più. Le vie più comuni per aggiungere dimensioni alle interfacce sono l'aggiunta del tempo (in forma di animazioni), dei suoni o della voce, così come ovviamente la creazione di un vero e proprio spazio fisico tridimensionale con l'utilizzo di sistemi per la realtà virtuale.

L'obiettivo principale è però quello di rendere le interfacce portatili e semplici da utilizzare come i libri. Un altro possibile sviluppo potrebbe consistere nella creazione di interfacce che non necessitano di un dialogo esplicito con l'utente, ma che agiscono in funzione di messaggi non espliciti, come movimento degli occhi, riconoscimento dei gesti e della postura, analisi semi-intelligente delle azioni. Un'altra caratteristica importante potrebbe essere quella di avere un'interfaccia che si adegua a seconda della posizione dell'utente. Un'altra nuova caratteristica dell'interfaccia è quella che tiene conto delle ultime operazioni dell'utente. Uno dei punti di forza delle future interfacce sarà perciò la possibilità di avere uno stile di interazione multilivello con la possibilità di unire alla manipolazione diretta degli oggetti sullo schermo anche tutti gli altri stili precedenti (riga di comando, shortcut, interfaccia testuale, ecc.) già appresi dagli utenti. Ovviamente ogni stile di interazione cambierà in funzione dell'ambiente in cui sarà implementato.