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Pattern

In termini generali il pattern è una soluzione consolidata a un problema ricorrente in un contesto specifico.

Il paradigma dei Pattern è stato sviluppato alla fine degli anni '70 da Christopher Alexander, professore di Architettura all'Università di Berkeley, per far fronte ai complessi problemi connessi alla progettazione urbanistica ed edilizia e come strumento di progettazione di architettura "a misura d'uomo".

Secondo Alexander la scarsa qualità dell'architettura degli anni '60 era dovuta anche alla mancanza di metodi formali di progettazione. In pratica, egli rilevò che i progetti urbanistici e di edifici non tenevano conto delle esperienze concrete che man mano andavano maturando e senza le quali i progetti stessi finivano per essere estranei alle esigenze reali degli utenti. Di qui l'idea di definire dei Pattern che stabiliscono una relazione tra un contesto, un insieme di condizioni (o vincoli) legate a quel contesto ed una soluzione che risolve il problema con quelle condizioni ed in quel contesto.

Dalla meta degli anni '90 l'idea di usare Linguaggi di Pattern come supporto ai progettisti ha avuto un nuovo slancio grazie all'enorme successo avuto dalla sua applicazione al campo dell'ingegneria del software e della progettazione "object oriented". Recentemente il paradigma dei Pattern è stato applicato anche al campo della Human Computer Interaction (HCI), con estensioni al mondo Web.
Un Pattern è un'entità costituita sempre da una triade composta da:

- Contesto: è l'insieme delle condizioni al contorno, l'ambiente nel quale si agisce, è l'insieme delle forze in azione delle quali il Pattern deve tenere conto e che vincolano la scelta della soluzione.

- Problema: è una situazione che si presenta in maniera ricorrente nel contesto e che crea scompensi tra le forze in azione.

- Soluzione: è un algoritmo, una tecnologia, una struttura organizzativa, un metodo noto, un modello di riferimento che risolve in maniera ricorrente quel problema in quel contesto.

Il termine Pattern può tradursi con le parole:

- Modello, che in italiano indica "l'oggetto o il termine atto a fornire un conveniente schema di punti di riferimento ai fini della riproduzione o dell'imitazione, talvolta dell'emulazione" (Devoto-Oli)

- Schema, che in italiano indica "il modello convenzionale e semplificato di una realtà, di un fenomeno, di un oggetto, di un problema" (Devoto-Oli).

Dalla definizione discende che né il termine Modello né il termine Schema sono adatti alla traduzione di Pattern perché in entrambi i casi manca il riferimento al contesto o al problema: entrambi i termini sono orientati solo alla soluzione.
E' stato proposto di tradurre Pattern con la parola Archetipo, "primo esemplare, assoluto ed autonomo": probabilmente è questo il termine che più si avvicina al significato di Pattern.
Il fatto poi che un Pattern sia una triade implica che un problema, da solo, non è un Pattern e una soluzione, da sola, non è un Pattern. Non può essere un Pattern il problema perché una situazione diventa un problema solo in relazione al contesto nel quale essa accade, per di più essa deve essere ricorrente nel contesto perché se fosse solo occasionale finirebbe per non essere un problema, ma un accidente, una casualità.

Non può essere un Pattern la soluzione da sola perché, sebbene esistano moltissimi algoritmi, tecnologie, metodi noti che possono essere utilizzati come soluzione, l'obiettivo dei Pattern è quello di descrivere come quella determinata soluzione risolve quel determinato problema in quel determinato contesto, non è quello di descrivere la soluzione in sé. Inoltre la soluzione deve essere consolidata cioè accettata da tutti come la soluzione migliore per quel determinato problema in quel determinato contesto.
Detto in una frase: un Pattern è una soluzione consolidata a un problema ricorrente in un contesto specifico.
Nella definizione di un Pattern sono presenti anche altri elementi:

- Nome: un Pattern deve avere un nome significativo. Dare un nome a qualcosa è il primo passo per poterne parlare
- Condizioni: descrizione delle condizioni (o vincoli) presenti nel contesto
- Annotazioni: considerazioni (positive e negative) sulle conseguenze dell'uso del Pattern corrente
- Pattern correlati: relazioni tra il Pattern corrente ed altri Pattern utilizzati nel sistema di riferimento
- Usi conosciuti: riferimenti puntuali ad applicazioni pratiche del Pattern corrente
Ci sono due modi di esporre i Pattern: per cataloghi e per linguaggi.
Un catalogo di Pattern organizza i Pattern secondo il problema. E' come un dizionario: una volta identificato il problema, si va alla voce ad esso relativa e si cerca il Pattern che sembra adattarsi meglio. I cataloghi di Pattern contengono relativamente pochi Pattern e ognuno è trattato in modo approfondito, soprattutto per quanto riguarda l'applicabilità e le alternative.

Un linguaggio di Pattern raccoglie Pattern che cooperano per risolvere i problemi in un certo contesto. I Pattern singoli sono commentati meno approfonditamente che nei cataloghi di Pattern; l'accento è sull'analisi del contesto e sulla collaborazione fra Pattern. Le due modalità di presentazione dei Pattern sono spesso utilizzate in maniera complementare l'una dell'altra.